Infrastrutture, inchiesta colossale parte dal Nordest

Associazione a delinquere, turbativa d’asta, inadempimenti, frodi in pubbliche forniture, subappalti in violazione di legge, concussione…

120 società e oltre 220 soggetti coinvolti tra cui il Commissario delegato per l’emergenza nel settore della mobilità nelle province di Treviso e Vicenza, titolare della realizzazione della Pedemontana Veneta. Stiamo parlando dell’organo governativo che ha fatto partire i tanto contestati cantieri della Pedemontana a cui poi è subentrata la Regione Veneto. Che ovviamente, ancora una volta, di tutto ciò non saprà nulla. 

Del resto Zaia ci ha abituati così. Ad un Veneto che non vede, non sente, non parla. Basti pensare ai tanti scandali che si sono succeduti nell’indifferenza, nel silenzio se non addirittura con la complicità del “Sistema Veneto”: dal Crac della Banca Popolare di Vicenza alla truffa di Veneto Banca, dalla Miteni al Mose…

Il Veneto è così sempre più terra di omertà e delle peggiori libertà, quelle di rubare, frodare, devastare impunemente i nostri luoghi, arricchirsi alle spalle dei cittadini. Quelli onesti. Che qui come altrove meriterebbero ben altri modi di amministrare la cosa pubblica.

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