Sentenza Monsanto: adesso bandire il glifosato in tutta Europa

Il glifosato va bandito senza se e senza ma. La storica sentenza che ha condannato la Monsanto a pagare un risarcimento record di 289 milioni di dollari a favore di un giardiniere ammalatosi di tumore dopo aver usato un erbicida contenente glifosato è il primo atto di una battaglia che i cittadini devono vincere. Il prossimo obiettivo politico del MoVimento 5 Stelle è il divieto con effetto immediato del glifosato nel’Unione europea.

Questa è una sentenza storica non solo perché aggiunge un importantissimo tassello all’annosa questione della cancerogenicità del glifosato (che ormai solo Efsa smentisce) ma anche e soprattutto perché si tratta del primo caso di condanna della Monsanto di fronte a un tribunale.

Negli Stati Uniti ci sono migliaia di cause contro questa azienda e sempre di più ce ne saranno. Ha contaminato la nostra terra e compromesso la salute di milioni di persone. Non solo agricoltori, ma anche donne e bambini, cittadini che vivono in prossimità dei campi, consumatori che si cibano di alimenti avvelenati. Ha distrutto la biodiversità, insetti impollinatori, interi ecosistemi… Ora qualcuno inizia a chiedere il conto.

289 milioni di dollari di risarcimento a favore del giardiniere Dewayne Johnson a cui è stato diagnosticato un linfoma non-Hodgkin dopo aver utilizzato i prodotti della Monsanto è un passo fondamentale, ma non basta.
Perché quello che il gigante dell’agrochimica ci ha tolto, quello che il suo modello di agricoltura ci sta sottraendo, non può essere risarcito da nessuna cifra: si chiama VITA. Quella di Dewayne ma anche la nostra e del nostro pianeta.

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